Avete mai fatto caso a quante istituzioni, associazioni di categoria e organismi ci sono a Udine?
CCIAA, Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti, CNA, Coldiretti, UdineIdea, Pro Loco… e dimentico sicuramente qualche altra importante realtà.
Poi c’è ovviamente l’Università di Udine, partner imprescindibile per ogni politica di sviluppo.
L’amministrazione comunale di Udine è arricchita dei Consigli di Quartiere, che devono venire maggiormente coinvolti quali indispensabili presidi di ascolto del territorio.
Se si potesse mettere realmente “a sistema” tanti autorevoli player con il Comune alla cabina di regia, si potrebbero attuare proposte strutturali quali, a titolo meramente esemplificativo:
- concordare una politica uniforme di orari di apertura delle attività rafforzando l’offerta di tutti (es. aperture domenicale programmate e mirate in base agli eventi in città o per favorire eventi in città, tenendo anche delle festività straniere), quartieri compresi;
- implementazione di un sistema di “contapersone” sulla Zona Pedonale al fine di raccogliere dati importanti per la programmazione delle attività commerciali e degli eventi;
- creazione di un circuito di audiodiffusione nella Zona Pedonale e/o ZTL per renderle più accoglienti;
- creazione di un circuito di GIFT CARD spendibili in tutte le attività di Udine;
- creazione di un circuito di FIDELITY CARD (tramite app e non card fisica);
- pianificazione di stabili e strutturate iniziative di marketing prima di tutto territoriale, ma con diffusione anche fuori dalla Regione e dai confini nazionale (tradotto: promuoviamoci di più nelle vicine Austria e Slovenia)
- attuazione di convenzioni fra le attività commerciali, ARRIVA UDINE e SSM per incentivare l’uso del trasporto pubblico e dei parcheggi interrati.
Insomma…un “sistema” vincente per Udine!



