Da consigliera di quartiere ritengo che questo organismo vada sì confermato, ma anche riorganizzato, favorendo l’inclusione di associazioni di volontariato, gruppi di cittadini, comitati, parrocchie e oratori, scuole, associazioni sportive e altri soggetti attivi sul territorio al fine di progettare insieme azioni per migliorare la vita dei quartieri e incentivare la partecipazione dei cittadini.
Sono soprattutto convinta che chi amministra non debba rinchiudersi a palazzo e perdere il contatto con la città.
Per tale motivo, mi piacerebbe che le riunioni della Giunta comunale si svolgessero in forma itinerante fra i quartieri, dando spazio all’audizione del presidente del Consiglio di quartiere ospitante per garantire un puntuale aggiornamento fra Comune e territorio.
Sarebbe, per gli amministratori, un’importante opportunità di ascolto e confronto e in parallelo rappresenterebbe una tappa essenziale per coinvolgere in modo più capillare i cittadini e le cittadine nella vita politica della città.



