Viviamo in un’epoca in cui ogni aspetto della nostra esistenza è informatizzato, digitalizzato, connesso, intercettato, il che ci espone a innumerevoli ulteriori rischi, in aggiunta a quelli derivanti dalla microcriminalità, andando a creare terreno fertile per fenomeni criminali ancora più gravi.
Non è più possibile improvvisarsi in nessuna professione, tanto meno in quelle dedicate alla tutela della vita delle persone.
Proprio con questa consapevolezza l’Università di Udine ha avviato, prima in Italia, il Master in Intelligence e Intelligenza artificiale curato dal prof. Francesco Zucconi per formare profili professionali per organizzare e gestire la sicurezza a 360.
Ritengo che la nostra città, quindi, possa ambire a diventare una safe city.
Rendere una città sicura, oggi, vuol dire adottare tecnologie e metodologie all’avanguardia, per scegliere e gestire le quali serve innanzitutto un’adeguata formazione e poi un servizio d’intelligence all’altezza.
In altre parole, per rendere sicure le città servono PROFESSIONISTI DELLA SICUREZZA, in quanto la PA oggettivamente non ha le competenze necessarie, pertanto, dovendo gestire denaro pubblico, è opportuno che sia adeguatamente consigliata onde evitare di sprecare i nostri soldi.
Analisti e manager della sicurezza sono oramai figure indispensabili anche, e soprattutto, per le istituzioni, Comuni compresi.
Per questo la sicurezza sussidiaria è un necessario supporto alle Forze dell’Ordine, non in sovrapposizione, ma in complementarietà.
“La sicurezza non è un centro di costo, ma un centro di valore” (prof. Antonio Teti)
Solo attraverso una gestione d’intelligence delle situazioni di crisi si potrà consentire alla cittadinanza di vivere serenamente in un’ambiente in cui persone, beni e infrastrutture vengono monitorate e tutelate.
(foto tratte dal Master in Intelligence e Ict organizzato dall’Università degli Studi di Udine e Aiss ‘Sicurezza Città di Udine 2023 svoltosi a Palazzo del Popolo, Udine – 03/03/2023)



