
Sì, ho deciso di accettare la candidatura in consiglio comunale nella lista di Fratelli d’Italia.
Non rinnego il passato, ma per far cambiare passo a Udine bisogna scendere in campo, rimboccarsi le maniche ed entrare in Consiglio comunale.
Per UDINE Più Di PRIMA
Sono nata a Udine, dove vivo insieme alla mia famiglia ed esercito la professione di avvocato.
Ho deciso di candidarmi per il rinnovo del Consiglio Comunale, nella consapevolezza che solo partecipando alla vita politica della nostra città è possibile attuare il cambio di passo atteso da tempo.
Convinta che l’ascolto sia fondamentale per servire e amministrare, ho aperto questo blog, così da presentare le mie proposte, stimolare riflessioni e creare un canale di comunicazione che vada oltre il tempo della campagna elettorale, a garanzia della promessa che assumo con la mia candidatura.
E la promessa è una sola: metterò a disposizione di Udine la mia passione, il mio impegno e la mia determinazione.
Grazie a chi vorrà seguirmi e darmi fiducia.

Non rinnego il passato, ma per far cambiare passo a Udine bisogna scendere in campo, rimboccarsi le maniche ed entrare in Consiglio comunale.

Soluzioni abitative con affitti calmierati, messa a disposizione di edifici pubblici per promuovere l’imprenditorialità, spazi adeguati per la socialità: sono diversi i fronti su cui agire per frenare denatalità e fuga dei giovani.

Degrado e abbandono: è questo l’orizzonte inesorabile per molti dei quartieri della città? Il mio impegno politico è nato proprio come Consigliera di quartiere: per avanzare richieste e proposte concrete che permettessero di invertire la rotta. Ecco alcune mie riflessioni.

La famiglia è il cardine della nostra società. Affiancarla prevede, per le amministrazioni, la capacità di immaginare percorsi nuovi, che prendano spunto dagli esempi più virtuosi attivati intorno a noi per disegnare, con coraggio, nuove opportunità.

Chi amministra una città non deve rinchiudersi nel palazzo, ma viverne tutte le diverse realtà, ascoltarne le esigenze, favorire l’inclusione. Perchè non pensare quindi a riunioni della Giunta comunale da svolgersi in forma itinerante nei diversi quartieri?

Mettere a sistema istituzioni, associazioni di categoria e organismi al fine di attuare nuove proposte strutturali per una più moderna, attraente e performante Capitale del Friuli.

Intervenire con interventi capillari per rivitalizzare i quartieri porterebbe nuova linfa all’intera città. Sono diverse le azioni da intraprendere, ma iniziare ad intervenire sul welfare di prossimità sarebbe un primo importante passo.
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